Basta al Consumo di territorio

ago 30, 10 Basta al Consumo di territorio

L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Ognuno di noi può fare la sua parte per fermare la cementificazione. Per esempio aderendo al Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio, nato nel dicembre 2008, che è una Rete di cui oggi fanno parte circa 20.000 cittadine e cittadini a titolo individuale ed oltre 200 tra Associazioni e Comitati organizzati (tra cui le principali organizzazioni ambientaliste italiane) che moltiplicano la quota degli aderenti al Movimento in funzione dei loro innumerevoli iscritti. L’appuntamento per simpatizzanti e curiosi è per sabato 18 e domenica 19 settembre a Sarzana (La Spezia) alla Fortezza Firmafede/Cittadella.

Ecco i titoli di qualche laboratorio:  Come si misura il consumo di territorio con Google Maps, interattivo (Marco Pagani);  come calcolare l’ “impronta alimentare”, cioè l’estensione di terreno agricolo necessario ai nostri attuali consumi (Marco Pagani); questione demografica e consumo di territorio (Rientrodolce) ; l’importanza dei paesaggi da un punto di vista psicologico (Antoine Fratini).

Ci saranno proiezioni di documentari,interventi, spettacoli teatrali. E, soprattutto, ognuno potrà dire la sua ed essere parte attiva della campgna (lanciata circa un anno fa dal Movimento) nazionale per arginare l’espandersi incontrollato dei cosiddetti “campi fotovoltaici” su terreni liberi/agricoli, indicando come giusta alternativa quella di utilizzare per tali impianti i milioni di tetti di abitazioni e capannoni già edificati nonché gli edifici pubblici e i parcheggi.

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