Abbigliamento ecologico

apr 08, 10 Abbigliamento ecologico

Canapa, lino, cotone da coltivazione biologica e bambù sono i tessuti più spesso utilizzati per realizzare vestiti ecologici. Il bambù in particolare può essere trasformato in filati molto pregiati e piacevoli a contatto con la pelle. A differenza del cotone, il bambù cresce senza problemi perché è la classica pianta rustica che non richiede ne concimazioni né trattamenti antiparassitari. Infatti, è un tessuto utilizzato sempre più spesso da chi si specializza nel settore dell’abbigliamento ecologico. Uno di questi è Roberto Margini, proprietario del marchio Equi(x)eden, azienda di Reggio Emilia nata dall’esperienza di Manufattura 1950 e presente da anni nel settore del tessile di qualità. “In particolare l’abbigliamento in bambù è richiesto e si sta vendendo molto bene” spiega Roberto Margini.

L’obiettivo prefissato è quello di creare delle linee d’abbigliamento sia del tipo sartoriale/elegante che del tipo pratico e casual, colorati con sistemi a basso impatto ambientale. Tutta la manodopera è made in Italy e eseguita con particolare cura per i dettagli come bottoni e inserti decorativi che sono rigorosamente in materiali naturali. Per la stagione estiva in arrivo Roberto Margini propone un ricco catalogo (da sfogliare online) con pantaloni, gonne, vestiti, maglie, coprispalle, canotte e top da donna. Salta all’occhio che a differenza di altri marchi del settore ecologico, equi(x)eden offre una bella varietà di modelli, a scelta per tutte le occasioni, anche per quando si desidera essere eleganti.
Un’altra linea di produzione è quella dell’intimo per donna, uomo, bambino e gestanti, con una discreta scelta di modelli. La maggior parte di questa linea è realizzata in jersey di bambù, qualcosa si trova anche in jersey di cotone ecologico.

Per sapere dove acquistare capi equi(x)eden, basta andare sul sito dove sotto la voce negozi si trova l’elenco dei principali punti vendita in tutta l’Italia.

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