Madagascar: il progetto Voiala del gruppo Favini

L’ecosistema del Madagascar va protetto. Non solo a parole, ma con fatti concreti. Un esempio su tutti è il progetto Voiala sostenuto dall’azienda Favini e che, a otto anni di distanza, porta risultati più che positivi.
Voiala è un programma composto da una serie di piccole iniziative locali per ricreare e proteggere le risorse naturali pesantemente sfruttate dell’isola africana. L’attività umana, infatti, ha messo a repentaglio il fragile ecosistema malgascio, dove la flora e la fauna sono minacciate o addirittura estinte. Si calcola infatti che circa l’80 per cento della foresta vergine in Madagascar sia andata persa dal 1950 ad oggi.

Partito nel 2009, nei primi 3 anni Voiala ha puntatosi sull’istruzione e sulla protezione di 2.000 ettari di foresta vergine da un ulteriore sfruttamento e distruzione. Allo stesso tempo, sono state create infrastrutture per permettere il rimboschimento della terra.

“L’obiettivo principale dell’ultimo triennio, invece, è stato quello di realizzare un modello da seguire per le altre collettività, mettendo in luce i benefici che si possono ottenere dalla terra e dalle sue risorse e adottando un comportamento più consapevole e rispettoso” spiegano i responsabili del Gruppo Favini, leader mondiale nella realizzazione di stampi creativi e tecnici impiegati nei processi di produzione di ecopelle e altri materiali sintetici per i settori della moda, del design e dell’abbigliamento tecnico-sportivo. “Il progetto di riforestazione responsabile, avviato nel 2012, ha contribuito al rallentamento del fenomeno della scomparsa delle foreste della regione dell’Alto Matsiatra, regione della provincia di Fianarantsoa, situata nel Madagascar centro-meridionale. Fino a  marzo 2016 sono state introdotte 34 specie diverse, di cui 15 specie alloctone, 14 specie endemiche del Madagascar e 5 specie indigene:  in totale, sono stati rimboscati oltre 25 ettari”.

Il progetto di riforestazione responsabile è stato possibile grazie al contribut delle popolazioni locali, chiamate a gestire direttamente e consapevolmente il proprio territorio, per valorizzarlo e di proteggerlo. Tra gli obiettivi di Voiala c’era anche quello di migliorare gli standard di vita della comunità, grazie a sistemi di agricoltura innovativi e ad un turismo ecologico.

“Supportare il progetto Voiala rappresenta per Favini un tassello della nostra filosofia, che vede il rispetto ambientale tra i principi base per una produzione di carta sostenibile” ha spiegato Eugenio Eger, AD di Favini. “Abbiamo infatti adottato per primi in Italia gli standard FSC, abbassato notevolmente il consumo d’acqua rispetto gli standard del settore e creato le rivoluzionarie Alga Carta e Crush”.

Nicoletta