Vini “simbiotici” con più antiossidanti

C’è il Sangiovese Toscana IGT della tenuta Rubbia al Colle di Suvereto, il Campania IGT della tenuta Oppida Aminea di Sannio Beneventano e il Franciacorta Brut della tenuta Villa Crespia di Franciacorta (Bs). Tutti e tre sono vini “Simbiotici” dell’azienda Arcipelago Muratori. Vini con caratteristiche diverse, provenienti da vitigni differenti, ma con un fil rouge che li accomuna: la scelta di produrre con alti standard qualitativi e garantendo un prodotto più ricco di sostanze nutritive e benefiche per l’organismo.
Il segreto? Un sistema di viticoltura che utilizza colonie e consorzi microbiologici “che inducono nelle viti fenomeni di resistenza e di immunità verso le malattie più rischiose. Permettendo così di ridurre progressivamente fino all’eliminazione totale tutti i prodotti di sintesi come concimi e fitofarmaci oltre a a zolfo e rame (permesso persino in agricoltura biologica in certi quantitativi).

Questa viticoltura ed enologia in simbiosi con l’ambiente (più di 21 ettari tra le tre tenute), grazie all”associazione sinergica di un consorzio microbiologico composto da micelio e spore di funghi micorrizici, funghi saprofiti e batteri selezionati da Micosat, un innovativo laboratorio di ricerca di Aosta va quindi oltre il biologico.

Il vino è buono, piacevole al palato e, come testimoniano le analisi dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA) del Cnr, “le foglie di vigne Simbiotiche mostrano rispetto a foglie di vigne convenzionali (cioè trattate con prodotti chimici ndr), un aumento in contenuto degli antiossidanti che va dal 7 al 46% con una media del 22%; le uve di vigne simbiotiche mostrano rispetto alle uve di vigne convenzionali un aumento in contenuto degli antiossidanti dal 12 al 25% con una media del 18%; i vini simbiotici mostrano rispetto a quelli convenzionali un incremento in contenuto degli antiossidanti del 15-22% con una media del 20%. E dato che le sostanze antiossidanti proteggono l’organismo umano nei confronti dei radicali liberi, il risultato è molto importante.

La viticoltura simbiotica si sta diffondendo sempre di più in Italia. I produttori soddisfatti “passano parola” e di conseguenza anche i consumatori ne traggono beneficio anche se per ora in modo inconsapevole perché non tutte le aziende pubblicizzano la metodologia utilizzata.

Arcipelago Muratori invece ne parla in etichetta. E, tra l’altro, osserva una filiera rispettosa dell’ambiente a 360°. Dalla cantina, dove vengono usati solo prodotti di origine vegetale, sono bandite le pratiche di chiarifica e filtrazione (dove possibile), non si utilizza solforosa. Bottiglia, carta e cartoni infine sono riciclati e la cantina funziona con energia rinnovabile. Prosit!

Nicoletta

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