In crescita il Commercio equo

apr 25, 09 In crescita il Commercio equo

alcenero_equosolidali07Un anno chiuso bene, nonostante la crisi dei consumi in atto. Nel 2008, in Italia, si sono venduti il 20% in più di prodotti certificati Fairtrade (il marchio di garanzia del Commercio Equo e solidale). In pratica, in valore, circa 43,5 milioni di euro contro i 39 milioni del 2007. I cibi preferiti dagli italiani sono biscotti, snacks, ma anche desserts che utilizzano zucchero, cioccolato, cacao e miele del Commercio Equo. Il prodotto fresco preferito? L’ananas che ha fatto segnare un aumento di acquisti pari al 32% rispetto al 2007. Da segnalare che nuove catene hanno introdotto i prodotti certificati Fair Trade sui loro scaffali: Dico (nella seconda metà dell’anno), Conad e Despar a partire dalla seconda metà del 2009. Cresce anche la percentuale di prodotto bio sul totale: circa metà delle referenze Fairtrade hanno anche la certificazione bio, a conferma di un’associazione spontanea tra responsabilità sociale e ambientale. Il valore delle vendite Fairtrade è in crescita anche in altri paesi: più 75% in Svezia, più 45% in Inghilterra, più 24% in Austria. Anche dove il tasso di crescita è più contenuto, le vendite non sono diminuite in nessuno dei paesi in cui è presente il marchio Fairtrade.

Infine, dalla prima ricerca internazionale condotta da Globescan (commeissionata da Fairtrade Labellinglogo_equo_garantito_01 organization, il coordinamento dei marchi di garanzia) su un campione di 14500 persone in 15 Paesi, tra cui l’Italia, risulta che i consumatori si aspettano più attenzione e aiuti concreti per favorire lo sviluppo dei Paesi poveri. In sintesi: urge un nuovo modello di commercio dove giustizia ed equità facciano parte integrante degli scambi. Una necessità sempre più impellente. Anche in Italia perché, appunto, i rapporti tra produzione, distribuzione e commercializzazione siano più equi e solidali. Agricoltori e consumatori così sarebbero più tutelati.

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1 Commento

  1. Grazie per la segnalazione!

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