Io ci sono stato/ Natural break

feb 15, 11 Io ci sono stato/ Natural break

Ecco la recensione che ci arriva dal ligure Stefano, che è fa il rappresentante a Milano, su una piadine ria sui generis: Natural Break. Ecco cosa ci ha scritto: l’esistenza di Natural Break l’ho scoperta leggendo un articolo di style.it sui ristoranti vegetariani. Tra i vari mi ha incuriosito perchè si trova in zona Cadorna (via Boccaccio 15 per la precisione) dove spesso capito per motivi di lavoro mi sono appuntato l’indirizzo. Devo dire che non l’ho trovato subito. Dato che non ricordavo il numero civico mi sono fatto tutta la via prima di rendermi conto che dovevo tornare indietro. Sì perché, e questa è una critica, lo chiamano Natural break, ma sulle due vetrine c’è invece scritto “Piadineria” e “Frutteria”. Va bè, niente di grave.
Sono entrato e mi sono accorto che era quasi del tutto pieno (erano circa le 13). Il locale non è molto ampio infatti. C’è un bancone con la cassa e qualche posto a sedere sugli sgabelli con vista sulla strada. Ci si mette in fila e si ordina.
Ho preso una piadina con prosciutto crudo, rucola e squacquarone (4,50 euro), un’insalata aromatica (insalata mista con erbe,mais, melograno e soia: 3,60 euro)  e ho bevuto un centrifugato di carota e pompelmo (3 euro in bicchiere piccolo). Totale: 11,10 euro.
Per un ligure come me un po’ costosetto come snak pranzo, ma comunque la qualità del cibo valeva la spesa. Non si tratta di verdure e frutta biologica, ma di qualità e già questo mi sembra una buona cosa. Si possono mangiare, a porzioni, primi piatti a base di verdure, torte salate, crepes. Le insalate possono essere personalizzate e le piadine le propongono con lo strutto secondo la ricetta romagnola, ma anche con l’olio extravergine di oliva. Da bere anche frullati e come dessert macedonia di frutta e frutta fresca. Insomma si può davvero mangiar sano. Due handicap: si sta un po’ stretti e i posti per fermarsi a sedere sono pochi. Chiude alle 18.


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