Freedhome: i prodotti sostenibili dei carcerati

Freedhome ovvero carcerati impegnati in decine di imprese sociali. Per ritrovare la dignità attraverso il lavoro. Producendo cibo, abbigliamento, accessori, cosmetici. Sviluppando insieme progetti e sinergie positive con i territori, riscoprendo le tradizioni artigianali e valorizzandone le eccellenze eno-gastronomiche – anche patrocinate da Slowfood. Obiettivo: cambiare le carceri dall’interno dimostrando che è possibile fare economia sociale offrendo reali possibilità di integrazione e di cambiamento per i detenuti. Dentro le mura durante il periodo di pena e poi una volta fuori.
Un processo lento, ma costante. Partito alcuni anni fa. Oggi sono mille su 50mila i carcerati che hanno un lavoro. E alcune cooperative hanno deciso di fare rete. Il risultato è Freedhome, dodici imprese sociali che lavorano dentro gli istituti di pena italiani, e che promuovono eccellenze, alimentari e non, tutte realizzate dietro le sbarre.
Da qualche mese Freedhome ha anche aperto un negozio nel pieno centro di Torino in via Milano 2/c; da Natale ha cominciato a proporre i suoi prodotti on line, nel settore dedicato all’e-commerce del sito. E ha appena partecipato alla Fiera sostenibile Fa’ la cosa giusta a Milano con due stand.
Qualche prodotto a marchio Freedhom? I torcetti della Val D’Aosta, il cioccolato di alta pasticceria di Busto Arsizio, le mandorle e i torroni siciliani, i taralli pugliesi, il caffè campano, i biscotti di Verbania E ancora: la linea cosmetica con erbe officinali coltivate nell’orto della Giudecca di Venezia e le soluzioni artigianali, come canovacci e tazze dalle grafiche accattivanti, stampate a Torino e le borse in materiale riciclato.
Ecco le dodici cooperative che aderiscono al progetto Freedhome: Banda Biscotti, Casa Circondariale di Verbania; Brutti e Buoni, Casa Circondariale di Aosta Brissogne; Extraliberi, Casa Circondariale di Torino; Dolci Libertà, Casa Circondariale di Busto Arsizio, Varese; O’ Press, Casa Circondariale di Marassi, Genova; Rio Terà dei Pensieri, Casa Circondariale e Carcere Femminile di Venezia; Carta Manolibera, Casa Circondariale di Forlì; Cibo Agricolo Libero, Casa Circondariale di Rebibbia, Roma; Caffè Lazzarelle, Casa Circondariale femminile di Pozzuoli, Napoli; Campo dei Miracoli, Casa Circondariale di Trani; Sprigioniamo Sapori, Casa Circondariale di Ragusa; Dolci Evasioni, Casa Circondariale di Siracusa.
Nicoletta