Digiuno per disintossicarsi in modo sostenibile

Digiuno come modo per disintossicarsi e poi continuare a mantenersi in salute adottando uno stile di vita equilibrato. Così dice l’igienismo: “Perché il corpo umano è perfetto se soggetto ad uno stile di vita naturale e non si ammala”. E ancora: “Le malattie sono una reazione sana del corpo e che ci aiutano a disintossicarci. Quindi vanno aiutate e non bloccate con dei rimedi, qualsiasi essi siano”. Per saperne di più abbiamo intervistato, a Gran Canaria dove si è trasferito, Marco Lo Bianco, esperto di igienismo, seguace del medico francese Albert Mosséri tra i principali sostenitori del movimento, e fondatore di Sistema Naturale che da anni propone digiuni guidati. Mai infatti  è consigliato mettersi a digiunare da soli, dall’oggi al domani e soprattutto senza aver consultato un medico.
A cosa serve il digiuno?
Si tratta della via naturale più rapida per disintossicarsi. Gli animali, per esempio, nelle situazioni critiche si rifugiano a riposare in un luogo appartato e digiunano fino a recuperare la salute. Il digiuno aiuta anche a prendere consapevolezza riguardo a ciò che mangiamo, in quali condizioni lo facciamo e come combiniamo gli alimenti. Il digiuno è “il rimedio” naturale per ristabilire una flora intestinale nuova pulendo l’intestino in modo totale.
È indicato a tutti?
No. Sono da escludere persone in grave stato di debilitazione, con alcuni tipi di ipoglicemia o a chi è stato asportato qualche organo.
Quante volte l’anno?
Ci sono diversi tipi di digiuno. Dal semplice saltare un pasto o due nell’arco della giornata; ai digiuni brevi di tre-quattro giorni; ai digiuni medio-lungi da farsi al massimno due volte l’anno, all’inizio della primavera e dell’autunno. Dipende sempre da persona a persona, dallo stato di salute, da cosa dice il medico di fiducia.
Come prepararsi al digiuno?
Occorre eliminare tutti gli alimenti che contengono additivi alimentari, sale, zucchero, tabacco, alcool, cacao, tè, caffè e, a meno che si tratti di salvavita, anche i medicinali dopo aver consultato il proprio medico però. L’ideale è arrivare ad assumere, prima di cominciare il digiuno ad acqua, solo vegetali e frutta. Una preparazione accettabile va dai 15 ai 30 giorni. Allo stesso tempo è bene rallentare il proprio ritmo di vita per ridurremo lo stress. Durante il digiuno non si deve lavorare: al massimo è possibile fare una breve passeggiata e prendere il sole al massino per 10-20 minuti al giorno.
Qual è il periodo più delicato?fruttaok
Il periodo dedicato al digiuno deve essere diviso tra digiuno effettivo e ripresa alimentare. Quest’ultima è la fase più delicata da affrontare perché può presentare delle controindicazioni piuttosto serie se non è fatta con attenzione e cautela, soprattutto nell’assunzione degli alimenti sia nella qualità e sia nella quantità.
I chili che si perdono sono soprattutto liquidi?
Si anche liquidi, ma si perde soprattutto quello che disturba il corpo e che lo intossica, quello che è inutile e dannoso. Comunque si possono perdere dai 3-400 grammi fino al chilogrammo o più ogni giorno.
Si può riprendere subito a mangiare di tutto?
No davvero. Ogni igienista segue un suo metodo, ma di solito proporrà per i primi giorni solo frutta in modica quantità.
Qual è il corretto stile di vita alimentare per prevenire le malattie e mantenersi in salute?
Mangiare quando si ha fame, quella vera, e poi in quantità sufficienti (di solito sono meno di quello che si pensa). Nutrendosi di alimenti di qualità eccellente, stagionali, meglio se prodotti in modo naturale possibile e/o biologico; evitare le proteine animali e limitarsi a quelle vegetali come quelle date dalle noci. Condizioni altrettanto importanti sono: vivere in un ambiente dove l’aria è pulita, l’acqua pura; svolgere un lavoro gradito; coltivare rapporti semplici; riposare a sufficienza; avere momenti di silenzio. Insomma cercare di stare il più possibile vicino e nella natura.

Nicoletta