Bottiglie in amido di mais
giu 11, 08

Come eliminare quintali e quintali di bottiglia in plastica? Sostituendole con contenitori ricavati dal mater-bi cioè la “plastica” ecologica ricavata dall’amido di mais invece che dal petrolio. Fantascienza? No, realtà. Tra qualche mese una nota marca metterà in vendita l’acqua minerale in bottiglie biodegradabili in mater-bi: dopo tre mesi si decompongono. Un primo segnale positivo, un primo passo verso la riduzione dei rifiuti in Pet (polietilene tereftalato, un derivato dal poliestere) che, soltanto per quanto riguarda il consumo di minerale, raggiunge le 350 mila tonnellate l’anno.
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Ho visto un’intervista al Tg2: un professore del Politecnico di Milano affermava che studiano da tempo questi materiali, ma che la plastica secondo il dipartimento non è sicura perchè non regge bene la temperatura. Che ne dite??
ragazzi ho visto un’intervista al tg2 ad un professore del Politecnico di MI che sosteneva che da tempo stanno studiando questi materiali, ma che la plastica biodegradabile secondo il dipartimento non è sicur perchè non regge bene la temperatura. Che ne pensate?
Caro Eddie, ormai esistono da tempo decine di prodotti in plastica biodegradabile. Quando ho scritto Eco Shopping (Sperling & Kupfer editore) ho intervistato, per esempio, i proprietari della ILPA-ILIP di Bazzano (Bologna) che, da 40 anni nel mercato del packaging monouso, hanno messo a punto, nel 2002, la linea Ilip Bio che produce e commercializza bicchieri trasparenti e piatti monouso in Pla, un acido polilattico,cioè una plastica da fonti rinnovabili derivata dallo zucchero ottenuto dall’amido di mais. Queste stoviglie sono trasformabili in compost in 45 giorni! Bene, i proprietari mi hanno detto che sì, queste stoviglie non reggo no altissime temperature, ma temperature standard cioè quelle normalmente utilizzate quando si tratta dicibi.
Quindi credo sia scorretto generalizzare, ma opportuno distinguere caso per caso, utilizzo per utilizzo. Inoltre, grazie all’innovazione e alle nuove tecnologie ogni gionro ci sono novità. Anche nel campo delle plastiche biodegradabili.
Ciao!
Credo che il problema sia più complesso.
Il PLA resiste meno al calore e, quindi, rilascia prima del PET.
Inoltre non può essere usato per bevande gassate, perchè ha una minore resistenza alla trazione.
Può andare bene per stoviglie usa e getta, ma forse non per bottiglie per l’acqua.
Infine, ho cercato su wikipedia e riporta problemi per lo smaltimento:
There are also fears that bioplastics will damage existing recycling projects. Packaging such as HDPE milk bottles and PET water and soft drinks bottles is easily identified and hence setting up a recycling infrastructure has been quite successful in many parts of the world. Polylactic acid and PET do not mix – as bottles made from polylactic acid cannot be distinguished from PET bottles by the consumer there is a risk that recycled PET could be rendered unusable. This could be overcome by ensuring distinctive bottle types or by investing in suitable sorting technology. However, the first route is unreliable and the second costly.
Mi collego a quanto detto da Gianandrea per invitarvi alla lettura del libro “Garbage Land: On the Secret Trail of Trash” nel quale anche l’autrice Elizabeth Royle esprime tutte le sue perplessità, documentate, nei confronti del PLA…sono tante le tesi contro questa fantomatica plastica biologica amica dell’ambiente!!quindi ragazzi il mio invito è quello di…
NON “BERCI” TROPPO FACILMENTE L’ENNESIMA “BUFALA AMBIENTALISTA”!!