Essere sostenibili

“Prevenire i tumori mangiando con gusto” è già in ristampa!

L’altra sera sono andata alla conferenza  ‘Appuntamento con la prevenzione’ che il dottor Franco Berrino, direttore del Dipartimento di epidemiologia dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano tiene ogni primo mercoledì del mese nell’Aula Magna del’Istituto. C’ero già stata altre volte, ma questa era per me un’occasione speciale. giovanni allegro foto Donata ZanottiIl dottor Berrino presentava infatti un libro appena pubblicato dalla casa editrice Sperling & Kupfer, dal titolo “Prevenire i tumori mangiando con gusto – A tavola con Diana” scritto da Anna Villarini, coordinatrice dei Progetti Diana, e da Giovanni Allegro, lo chef che ha seguito fin dall’inizio questi Progetti e tiene i corsi a Cascina Rosa, la Scuola di cucina preventiva dell’INT.

Un libro che conosco bene perché sono Elisabetta Albieri, l’editor che  ha seguito con gli autori e con Nicoletta Pennati, la giornalista che ha fatto incontrare autori e casa editrice, il progetto e la scrittura del volume.

L’Aula Magna era gremita, c’erano almeno trecento persone, alcune sedute persino sui gradoni tra i settori di poltroncine. Il dottor Berrino ha cominciato la conferenza parlando del libro e raccontandone  i contenuti.copertina villarini allegro ridotta

Di cosa tratta il volume? Basato sui risultati degli Studi Diana – il progetto che studia le relazioni tra alimentazione e tumore al seno – il libro spiega come, modificando la propria dieta, sia possibile ridurre i fattori di rischio del tumore e delle recidive e  alleviare gli effetti collaterali delle terapie aumentandone l’efficacia.

Più in generale questo stile di vita alimentare combatte il sovrappeso e aiuta a prevenire diverse malattie come l’osteoporosi, il diabete, l’ipertensione, l’anemia, gli alti tassi di colesterolo e di trigliceridi.

Oltre alle indicazioni scientifiche scaturite dal progetto, gli autori hanno  raccolto anche  molti consigli pratici per modificare le abitudini nocive e imparare a fare la spesa in modo più consapevole, saper leggere le etichette, scegliere cibi, cotture, conservazioni più salutari. Un’ampia parte di ricette  aiuta a evitare i principali errori dell’alimentazione moderna.

Il rapporto professionale tra Franco Berrino,  Anna Villarini e Giovanni Allegro dura da anni e il lavoro che hanno svolto insieme con le donne del Diana oltre a essere fondamentale dal punto di vista scientifico è eccezionale dal punto di vista umano.

Un aspetto che si respirava nell’attenzione del pubblico, nell’affetto con cui decine e decine di persone hanno chiesto ad Anna (Giovanni Allegro non era presente)  di firmare la copia che avevano acquistato, nell’applauso calorosissimo e, mi è sembrato, pieno di gratitudine per il lavoro immenso che svolge quotidianamente, scattato quando Anna con voce commossa ha ringraziato tutte le persone, soprattutto le pazienti, che hanno reso possibile il libro.

Infine una nota oratica: il libro sta riscuotendo grande successo in libreria: la casa editrice sta giaà facendo una prima ristampa!

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10 Comments

    libro bellissimo che sto regalando a tutte le persone a cui voglio bene.Stimola la mia creatività in cucina con sapori a sorpresa.Ho acquistato tutti gli ingredienti usati per le ricette,ma non mi sono chiari i menù stagionali…mi piacerebbe avere una consulenza personalizzata,abito a lecce e vorrei sapere come fare.grazie davvero!!

  • ciao,
    anch’io ho acquistato il libro per mia madre, poi l’ho letto e trovato molto interessante e sto passando parola!

  • Sto legggendo l’ottimo libro “prevenire i tumori mangiando….” . Da oltre un anno seguo le indicazioni di “Anticancro” che trovo molto simili, anche se un po’ più tecniche. “Prevenire i tumori …” è senz’altro più pratico e molto utile soprattutto per le ricette. Avrei alcune curiosità da soddisfare, spero di poterlo fare con voi.
    1)Vivo in campagna e posso trovare con facilità formaggi, sia di mucca che di capra e pecora, provenienti da animali sicuramente allevati al pascolo senza alcun mangime artificiale: anche questi formaggi sono ricchi di omega6 oppure sono più bilanciati in omega3 e quindi utilizzabili senza troppe limitazioni?
    2)curcuma: per ottenere effetti anticancro va consumata col pepe nero. Quale può essere la quantità da assumere giornalmente? io ne metto una spolverata nel piatto della pasta asciutta (rigorosamente integrale), ma alcuni miei amici ne usano un cucchiaino abbondante per volta: chi è nel giusto?

  • Segnalazione in riferimentoal seguente libro:
    Prevenire i tumori mangiando con gusto – A tavola con Diana (Anna Villarini, Giovanni Allegro, prefazione Franco Berrino, Sperling & Kupfer,

    Lo considero un libro molto utile ed illuminante. Complimenti ha chi lo ha scritto e a chi ha collaborato alla sua stesura.
    Gradirei qualche consiglio specifico in più per le donne in gravidanza e per lo svezzamento dei neonati (es da 1 mese a 1 anno). Forse può essere un’idea per introdurre un’eventuale appendice in una successiva ristampa del libro.
    Grazie.
    Tante salute a tutti.

  • Per Agostino: I formaggi di capra e pecora sono senza dubbio migliori e contengono più omega-3….ma vanno comunque mangiati al massimo una volta alla settimana perché il quantitativo di grassi in tutti i formaggi è comunque elevato; per la curucma: se ne usa una spolverata, va usata come una spezia e non come un medicinale

  • Per Francesco: grazie per il suggerimento,magari in un prossimo libro affronbteremo l’argomento.

  • Ho trovato il libro in questione assai interessante e istruttivo. Mi piacerebbe che in una successiva edizione fosse maggiormente specificato il piano alimentare per i bambini e relative ricette. Vorrei sapere se il consiglio di bere latte di soia si riferisce al latte di soia non addizionato di calcio (contenuto in un alga) e, in caso affermativo, se tale latte privo di calcio è da intendersi adatto anche ai bambini. In pratica, nel caso dell’alimentazione dei bambini, c’è qualche accortezza particolare da seguire – oltre a quelle già indicate nel libro per scongiurare le malattie tipiche della nostra epoca – visto che sono in fase di crescita e il loro organismo per certi versi non è quello di un adulto? Approfitto dell’occasione per chiedere cosa si intende esattamente per lievito maltato: è’ il lievito alimentare? Infine, è sconsigliabile il consumo di soia ristrutturata (i cosiddetti bocconcini di soia)? E i germogli di soia o di altri legumi possono rappresentare un’ottima fonte di integrazione di sostanze benefiche? Complimentadomi per il libro e il sito e scusandomi per la prolissità, vi saluto cordialmente.

  • Ho letto con gusto,forse dovrei dire avidamente,il libro. Già da anni compro cibi biologici e ne apprezzo il gusto . Adesso che debbo combattere un tumore alla prostata avrei bisogno di sapere se il tè Bancha(che uso da diversi anni) contiene le catechine EGCG e, in caso affermativo,come va preparato per non distruggerle nella preparazione? Io sin ‘ ora lo preparavo facendo bollire per 4 min le foglie messe nell’acqua fredda,ma mi han detto che non va bene.
    Grazie dell’interessamento, Carlo44c

  • Nel libro “Prevenire i tumori mangiando con gusto”con sua prefazione , che ho adottato a mò di bibbia per la mia dieta quotidiana pur peccando di tanto in tanto, si dice che il rischio di carcinoma mammario e di recidive è + alto se ci sono elevate concentrazioni del fattore crescita IGF-I nel sangue. Dunque da profana mi chiedo: Ma non si può misurare e dunque agire di conseguenza in maniera preventiva ? Gli anti-aromatasici a cui attualmernte sono sottoposta per tumore al seno (femara) servono anche per abbassare queste concentrazioni?Mi sembrerebbe troppo semplice altrimenti .faccio le anlisi del sangue , misuro il mio livello IGF-I e so già se vado incontro a recidive o addirittura in fase preventiva a tumore??? chi mi sa dare una risposta precisa grazie

  • Risponde Anna Villarini:
    1) Nel libro “Prevenire i tumori mangiando con gusto”con sua prefazione , che ho adottato a mò di bibbia per la mia dieta quotidiana pur peccando di tanto in tanto, si dice che il rischio di carcinoma mammario e di recidive è + alto se ci sono elevate concentrazioni del fattore crescita IGF-I nel sangue. Dunque da profana mi chiedo: Ma non si può misurare e dunque agire di conseguenza in maniera preventiva ?
    “Si può misurare ma non tutti i laboratori sono in grado di farlo”

    2)Gli anti-aromatasici a cui attualmernte sono sottoposta per tumore al seno (femara) servono anche per abbassare queste concentrazioni?
    “Riducono la formazione di estrogeni che sono un fattore di rischio del tumore della mammella e le sue recidive dopo la menopausa”

    3) Mi sembrerebbe troppo semplice altrimenti.faccio le analisi del sangue , misuro il mio livello IGF-I e so già se vado incontro a recidive o addirittura in fase preventiva a tumore???
    “Sarebbe bello ma non è così semplice, l’IGF-I è solo uno dei fattori correlati al rischio, se bastasse questo esame per capire tutto avremmo trovato una strada comoda per la prevenzione, ma non ci siamo ancora, per questo gli studi vanno ancora avanti”

    Baci

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