Un libro da “gustare” per stare in salute
Stare in salute mangiando con gusto. Sembra soltanto uno slogan, ma invece è davvero possibile. Senza misurare il cibo con il bilancino, ma scegliendolo con attenzione e cucinandolo seguendo semplici consigli. Per conoscerli basta “investire” 19.50 euro nell’acquisto di: “Prevenire i tumori mangiando con gusto – A tavola con Diana” (Sperling & Kupfer editori) scritto da Anna Villarini e da Giovanni Allegro.
Anna Villarini, ricercatrice, è la coordinatrice nazionale dei Progetto Diana; il cuoco Giovanni Allegro che da anni tiene e coordina corsi a Cascina Rosa, la scuola di cucina dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Il libro ha la prefazione di Franco Berrino, direttore del Dipartimento di epidemiologia dell’INT, colui che ha messo a punto il Progetto Diana, nato nel 1995 per studiare le relazioni tra alimentazione e tumore al seno, che ha coinvolto e coinvolge migliaia di donne in tutta Italia.
Berrino ha supervisionato il testo che, tra l’altro, contiene numerosi suo contributi.
Da parte mia, ho fortemente voluto il libro e hospinto Franco Berrino e i suoicollaboratori aimpegnarsi nello scriverlo, proprio perché credo sia importante far sapere a più persone possibili che stare in salute, mangiando in modo sano ed equilibrato è fattibile; ho seguito passo passo la gestazione del libro; ho “pungolato” gli autori mese dopo mese e una volta vista la “creatura” devo dire che ne sono rimasta soddisfatta.
Pagina dopo pagina, ecco dunque le strategie da adottare per aumentare le nostre difese; come utilizzare il cibo per ostacolare lo sviluppo delle cellule difettose; come modificare la nostra dieta (senza eccessivi sforzi ma seguendo ognuno i propri “ritmi”) per ridurre i fattori di rischio del tumore e delle recidive.
Ma non solo: seguendo i suggerimenti del DIANA si alleviano i sintomi delle terapie aumentandone l’efficacia. Più in generale lo stile di vita alimentare suggerito dallo studio Diana combatte il sovrappeso senza dover contare le calorie, aiuta a prevenire l’osteoporosi, il diabete, l’ipertensione, l’anemia, gli alti tassi di colesterolo e di trigliceridi.
Importantissimo, come più volte abbiamo scritto su Essere sostenibili, è fare la spesa in modo più consapevole (leggendo per esempio le etichette dei cibi e acquistando alimenti biologici); conoscere poi quali cotture potenziano gli effetti benefici del cibo.
Alla teoria segue la pratica con piatti facili da preparare per comporre menù vari e appetitosi che ci fanno evitare i principali errori dell’alimentazione moderna.
Il risultato è un’alimentazione naturale e gustosa, adatta a tutta la famiglia, per mantenerci sani o, se già siamo ammalati, per supportare le terapie aumentandone l’efficacia e riducendone gli effetti collaterali.
° Per chi volesse frequentare i Corsi di cucina basati sugli Studi Diana è possibile rivolgersi all’Associazione Salute Donna che li propone con regolarità a Milano presso Cascina Rosa, Informazioni: tel. 02/6470452, numero verde 800.223.295.
° Nelle Marche, l’Associazione culturale non profit Colle Santandrea propone periodicamente corsi residenziali coordinati da Giovanni Allegro e soggiorni di relax e benessere puntando sull’alimentazione sana ed equilibrata in collina, sopra Grottammare (AP). Info: tel.0735/97165.
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Ho letto il libro e Vi scrivo perchè si fa riferimento a Voi per ulteriori informazioni e chiarimenti.
A questo proposito vorrei chiedere se sapete qual è la stagionalità del salmone e dell’aguglia che sono due pesci consigliati nel libro.
Non mi è chiara da frequenza di consumo settimanale dei legumi o di altra fonte vegetale di proteine poiché mi pare ci sia una discrepanza tra cio che si dice a pag 124 e a pag 253 del libro.
In attesa di un cortese riscontro porgo distinti saluti
Stefano Pasquato
Gentile Stefano,
ecco cosa mi ha detto in proposito Anna Villarini, autrice del libro: “a pag 124 vengono riportate le indicazioni che abbiamo dato durante gli studi Diana dove abbiamo cercato di modificare le abitudini senza però proporre un’alimentazione troppo estrema che le donne (e le loro famiglie) non sarebbero riuscite a seguire, cambiare qualcosa da già respiro al nostro corpo. Ma se guarda a pag. 46 noterà che la ricerca di tutto il mondo indica di mangiare legumi ad ogni pasto, ecco perché a pag 253 cerchiamo di spingere ad un consumo il più quotidiano possibile, dei legumi. Il salmone si può mangiare tutto l’anno anche se migliore è il consumo in primavera ed estate, l’aguglia è reperibile tutto l’anno ma in primavera ed autunno migra verso la costa ed è più semplice da pescare”.
Stasera, alle 18, nell’aula Magna dell’Istituto nazionale Tumori di Milano, il dottor Franco Berrino e Anna Villarini parleranno del libro: intervenga se può
la stevia pianta dolcificante che ho trovato sui libri di essere sostenibili della quale conosco poco,puo’ essere una alternativa allo zucchero per torte o altro? Puo’essere utilizzata anche per bambini?
Sì,la stevia è un’ottima alternativa allo zucchero per torte e altri dolci e va bene per tutti, anche per i bambini. Nel caso si usa la stevia in forma di estratto liquido, attenzione a non usare troppo: poche gocce equivalgono a 100 grammi di zucchero.
ho provato diverse ricette del libro ma quelle che proprio non mi riescono sono i dolci che risultano crudi e insapore ma quello che volevo sopratutto sapere non si può sostituire lo zucchero con il fruttosio?e poi molti ingredienti in generale si fanno fatica a trovare e quelli che si trovano sono piuttosto costosi e per cercare di variare diventa un pò problematico.ho sempre pensato che fare a casa i dolci anzichè comprare merendine varie fosse più genuino e sinceramente mi sono trovata un pò spiazzata vedermi eliminare uova,zucchero,burro e latte, ingredienti basilari x un dolce a prova di coloranti e conservanti che si trovano nei dolci industrializzati.cordiali saluti.
ciao Mony!
Secondo me dovresti frequentare un corso di cucina naturale preventiva dove ti viene spiegato qualche piccolo segreto. O a Cascina Rosa oppure a Torino oppure nelle marche (www.collesantandrea.it). Non ticonsiglio di sostituire lo zucchero con il fruttosio, segui le ricette. C’è la frutta secca, c’è il malto….
Ciao, perchè sconsigli il fruttosio? Non è meglio dello zucchero bianco?
Grazie
Ciao
Monica S.
Il fruttosio non vabene perché, come dice Anna Villarini: ” fa aumentare la fame e predispone al sovrappeso ed all’obesità”
quindi ricapitolando lo zucchero fa male mentre il fruttosio fa aumentare la fame;ma x una donna come me che ha 32 anni e pesa a stento 50 kili e che comunque vuole mangiare sano, il fruttosio può andare bene lo stesso?
Ciao Monica!
L’unica strada da seguire è quella del buon senso. Meglio il fruttosio dello zucchero bianco, ma senza esagerare! pesi a stento 50 kili scrivi, ma quanto sei alta? E, comunque, stai bene? Il metabolismo di ogni persona è diverso…
sono alta 1.65 e tutto sommato stò bene.cosa ne pensi?