Roberto il viaggiatore
Non capita tutti i giorni di leggere un libro di viaggi capace di trasmettere sensazioni oltre che dare informazioni pratiche. In genere, in libreria, si trovano romanzi ambientati in luoghi lontani oppure le guide. Spesso fantasiosi i primi, noiose le seconde. Unico nel suo genere invece è “Il viaggiatore responsabile”, il libro scritto da Roberto Dati (Infinito edizioni, 14 euro). Nella presentazione dell’autore, sull’ultima pagina di copertina, c’è scritto che l’autore, negli anni, è riuscito a trasformare la sua passione per i viaggi in mestiere. Dopo, naturalmente, aver conosciuto il “turismo responsabile”. Così, nel 2005 Roberto Dati ha fondato a Roma l’associazione Retour, che organizza venti sui diversi aspetti del turismo, propne corsi di formazione e collabora con ong e onlus a progetti di cooperazione allo sviluppo. E bravo Roberto, mi è venuto spontaneo pensare. Non ti conosco, ma mi piace perché hai saputo trasformare un
sogno in realtà di vita. E doppiamente bravo perchè il tuo libro, dove racconti le tue esperienze in giro per il mondo è bello. Invita a viaggiare con curiosità attenzione e rispetto per gli altri intesi come persone e come paesi. “Il viaggiatore responsabile” è un diario fatto di esperienze vissute che racconta aspetti belli e brutti. Non nasconde ciò che non va nei Peasi visitati, non descrive i luoghi in modo idilliaco, ma come si osservano da fuori aiutati da chi li conosce bene da dentro (le guide, i partner locali che collaborano con ong, associazioni, etc). Che scriva del Mali, del Kenia, della Cambogia o di Cuba, Roberto si rivela uno scrittore accorto pronto a cogliere particolari e a dare informazioni utili, ma non piatte.
Se siete viaggiatori veri e state per programmare un viaggio vero e non preconfezionato, leggete il libro di Roberto.
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