Essere sostenibili

La discarica di Mbeubeus


La discarica di Mbeubeus

Alla periferia di Dakar, in Senegal, avvolta in un fumo acre, sorge una grande piattaforma di rifiuti, sedimentati da oltre 30 anni. Qui lavorano e vivono, in condizioni limite, circa 2000 persone, tra le quali numerosi bambini, impegnate in svariate attività di recupero. E’ la discarica di Mbeubeus, sorta sull’omonimo lago salato oggi ricolmo di rifiuti. Da qualche giorno e fino all’8 marzo, le immagini della discarica senegalese, i filmati sulla discarica e gli ogetti ricavati dai rifiuti della discarica, sono in mostra alla Casa di tolleranza, via Ingegnoli 17, a Milano su prenotazione telefonica.

C’è un’umanità in fermento: chi trasforma vecchi stracci in tovaglie e camicie; chi taglia bottigliette di vetro creando bicchieri; chi riassembla arti, teste e busti di bambola per poi rivenderle; chi seziona bombolette spray dando vita a giocattoli di latta. C’è anche una piccola moschea con pareti di latta arrugginita, un emporio, un punto di ristoro…
Gruppi di bambini rovistano tra i rifiuti in cerca di materiale da recuperare e rivendere. Andrea Foschi ha fotografato tutto ciò che ha visto per raccontare di questa umanità, affondata in un dramma che non diventa mai patetico, mentre i rifiuti si decontestualizzano dando vita a un mondo a sè, che possiede anche ironia, dignità e un’estetica tutta sua.
Simona Risi, ha invece realizzato un filmato con la sua videocamera per mostrare, per la prima volta la realtà di Mbeubeus. Strumento del racconto è Ngor, un bambino di 11 anni, dedito al business dei rifiuti. Le immagini descrivono la sua giornata accanto ad altre persone (oltre 2mila) che, come lui, selezionano metalli, plastica, cartone per poi andare a rivenderli e ricavare qualche spicciolo.

Immagini tristi e commoventi di questo Sud del mondo.La discarica di Mbeubeus
Fotografie e immagini sono lo spunto per far riflettere sui risultati di un progetto dell’ONG Fratelli dell’Uomo che ha come obiettivo aiutare i 287 bambini che fino ad poco tempo fa stavano tutto il giorno nella discarica. Oggi, grazie a Fratelli dell’uomo, questi ragazzi sono impegnati presso un centro di formazione in attività di alfabetizzazione, ricreazione e attività artigianali. La speranza è che questo primo seme porti come frutto un miglioramento globale di vita di questi bambini, delle loro famiglie e, in senso allargato, della loro comunità.
La mostra è affiancata dagli originali Riciclattoli, piccole opere d’arte realizzate in Africa con latta di recupero.
I proventi della vendita delle immagini esposte e dei riciclatoli sono dedicati al progetto di Fratelli dell’Uomo.

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