Chamois, perla delle Alpi
Isolati. Volutamente isolati e lontani dal traffico. Immersi in un ambiente naturale dove la neve (quest’anno più abbondante del solito) regna sovrana. Siamo a Chamois, circa 1800 metri d’altitudine, in Valtournenche, la valle del Cervino, in Valle d’Aosta. Chamois si trova in una conca riparata dai venti e, unico comune italiano di terraferma, è raggiungibile soltanto in funivia, a piedi o in mountain bike. Niente auto insomma. A parte, una volta arrivati, una jeep e un veicolo per il trasporto bagagli. A ragione quindi Chamois è entrata a far parte della confederazione Alpine Pearls, fondata nel 2006, e che oggi raggruppa ventidue “Perle delle alpi”, cioè alcune località in Italia (Chamois, Cornedo-Collepietra, Feltre, Forni di Sopra, Funes), Germania, Francia, Svizzera, Austria, Slovenia che favoriscono e propongono vacanze in “mobilità dolce”. Per raggiungerle è possibile usare il treno e quindi spostarsi con mezzi pubblici, biciclette, a piedi o con veicoli elettrici.
La funivia che collega Buisson con Chamois impiega soltanto cinque minuti. Dopo di che si arriva sulla piazzetta dove si affacciano il municipio, la chiesa, un bar, la stazione di partenza della seggiovia. Da qui partono anche i sentieri percorribili, in inverno, a piedi o con le racchette da neve, verso le frazioni di Crepin Caillaz, La Ville, Suiss, ognuna con la sua fontana e le caretteristiche case in pietra.
Una novantina di abitanti in tutto, meno di dieci bambini, una milanese trasferitasi per amore. Un altro lombardo a gestire l’accogliente rifugio Ermitage (rifugioermitage@libero.it) un po’ più in quota. Poche seconde case in nome di una sentita tutela dell’ambiente e del territorio. Qualche belkl’albergo come l’Hotel ristorante Maison Cly, appena ristrutturato.
A Chamois si fa in fretta a conoscere la gente del posto e ci si sente subito bene. L’aria frizzante invita a respirare a pieni polmoni. E una gran pace riempie il cuore.
Chi ama lo sci da discesa e lo snowboard ha a disposizione una quindicina di chilometri di piste (4 seggiovie), dai 1800 ai 2500 metri, di media difficoltà e davvero sempre tenute in condizioni perfette grazie al lavoro degli uomini della società che gestisce gli impianti.
Suggestiva la vista del monte Cervino.
Per lo sci da fondo c’è a disposizione un anello, ma non l’ho potuto sperimentare perché non era stato battuta.
Molto bella la camminata che porta al paese di La Magdeleine e che fiancheggia il percorso dedicato ai fondisti: un’oretta di passeggiata più o meno in piano (60 metri di dislivello) fra i boschi con una meravigliosa vista sulla vallata sottostante e anche sull’eliporto di Chamois.
Entro breve, grazie al progetto Bleu Med (Bande Large Européenne pour le MEDiterranée)
il paese godrà della copertura wireless per consentire l’accesso a internet veloce. Un servizio che permetterà ai residenti di spostarsi soltanto quando necessaio avendo quasi tutto a portata di mause.
Insomma, a Chamois natura e tecnolgogia vanno a braccetto. In nome dell’uomo e del suo equilibrio interiore. Andateci per rendervene conto!
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Mi fa piacere leggere informazioni su questa piccola località che fin da bambina avevo imparato ad apprezzare. Abitavo nella vallata sottostante e per me Chamois era già allora un luogo delle favole. Gli informatori turistici la pubblicizzano raramente e forse questo ha permesso a Chamois di esistere finora inalterata. Descriverla in questo sito che è sensibile al vivere sano è quanto di meglio si possa fare, anche perchè i lettori di “essere sostenibili” sapranno apprezzare e soprattutto andranno in visita a Chamois con rispetto del luogo.
La lettura dell’articolo mi ha riportato alla mia infanzia e quelle valli tanto amate. Grazie
Cara Silvana,
Chamois è davvero un gioiellino. Cerchiamo di farla conoscere al meglio. A persone, come giustamente dici, sensibili alla bellezza, capaci di riconoscerne il valore e soprattutto preservarlo. L’eccessivo sfruttamento, così come il consumismo, alla lunga (ma ormai anche a medio termine) porta soltanto guai a molti e giovamento a pochi. Anzi, pochissimi…