Essere sostenibili

Jon Kabat-Zinn: siamo davvero consapevoli che il futuro dipende da noi?

Jon Kabat Zinn: siamo davvero consapevoli che il futuro dipende da noi?E’ forse proprio quando non sappiamo più che fare che siamo giunti al nostro compito reale; e forse è quando non sappiamo più dove andare che incomincia davvero il nostro viaggio”.

Così scrive Wendell Berry, poeta, intellettuale e contadino americano. E con questo scritto comincia il suo ultimo libro, Riprendere i sensi, Jon Kabat- Zinn, 64 anni, newyorkese trapiantato a Boston, professore di medicina all’Università del Massachusetts dove, nel 1979 ha fondato il Center for Mindfulness, la massima autorità nel questo campo della mindfulness. Da una decina d’anni si parla sempre più spesso di approcci mindfulness-based nelle comunità scientifiche delle neuroscienze e della psicoterapia, ma anche in ambito medico ed educativo.
La mindfulness è una particolare qualità di attenzione, di consapevolezza che si sviluppa attraverso la pratica della meditazione. Con grandi potenzialità di applicazioni sia in ambito clinico (per affrontare le reazioni da stress connesse a malattia gravi come i tumori e croniche) sia nella ricerca di base sulla mente.

In questi trent’anni, il protocollo Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) che Kabat-Zinn ha elaborato è stato introdotto, come medicina integrativa, nella maggior parte dei grandi centri universitari statunitensi e in più di 400 ospedali negli Stati Uniti, in Canada e in Europa. More...Le ricerche pubblicate su riviste scientifiche crescono con ritmo esponenziale (quasi 50 nel 2007) e negli Stati Uniti la principale agenzia di finanziamento della ricerca, il National Insitute of Health, ha deciso di dedicare finanziamenti specifici alla mindfulness.

Kabat-Zinn, fisico asciutto e atletico, un grande sorriso sereno che gli illumina il volto, è venuto in Italia perchè il Centro di Scienza Cognitiva dell’Università e Politecnico di Torino, diretto da Bruno Bara, gli ha assegnato il Premio “Mente e cervello 2008″. In Italia sono già attivi diversi centri , con psicoterapeuti dell’Associazione italiana mindfulness, dove è possibile seguire il suo protocollo.

Professor Kabat-Zinn, il Mindfullness Based Stress reduction è un’alternativa alle cure tradizionali?

No, è un’integrazione, una terapia di aiuto e sostegno che ha grandi potenzialità terapeutiche provate da numerosi studi.

Com’è strutturato?

Il protocollo prevede otto incontri settimanali di due ore nell’arco di due mesi dove si insegna a risvegliare la propria consapevolezza con esercizi fisici semplici e alla portata di tutti.

Jon Kabat-Zinn

Che cosa insegna?

Riportare la nostra attenzione al presente attraverso la consapevlezza delle sensazioni del corpo. Più si è connessi al mondo esterno – cellulare, posta elettronica, internet – meno si è in sintonia con il proprio mondo interiore.

Lo strumento è la meditazione?

E’ stato dimostrato da numerosi studi scientifici che la meditazione ha grande efficacia. Meditare non significa non pensare, ma percepire quello che ci passa per la mente, attimo dopo attimo.

Quindi la mindfullness può essere uno strumento per tutti?

Sì. Tutti dovremmo applicare la mindfulness alla nostra vita quotidiana. Questa, inevitabilmente, cambierebbe e cambierebbe anche il nostro modo di approcciare il mondo.

Che piega prenderà il fututo?

Il modo in cui consideriamo noi stessi e il mondo avrà una grande influenza sul nostro futuro, sia come individui sia come società. Il domani sarà palsmato da ciò che scegliamo di fare per guarire lo stress e l’insoddisfazione tipici della nostra vita e del nostro tempo.

La terra è al collasso…

Sono rimasto sbaloridito quando ho saputo, in un incontro con il Dalai Lama e un nutrito gruppo di scienziati, che negli ultimi quarant’anni, il livello di anidride acrbonica nell’atmosfera è salito del 18% e ora è al livello più alto mai raggiunto negli ultimi 160 mila anni!

Un’unica causa: l’uomo.

Sì, l’allarmante aumento di CO2 è interamente dovuto allr attività dell’uomo. Se non si prenderanno provvedimenti immediati ed efficaci, il livello di CO2 nell’atmosfera sarà raddoppiato nel 2100 e la temperatura media potrebbe innalzarsi moltissimo determinando scioglimento dei ghiacci einnalzamento del livello dei mari.

Ma alla gente importa tutto questo?

Credo sia arrivato il momento che ce ne importi. Che “prestiamo attenzione”. L’equilibrio c’è ed è a portata di mano. Inizia mettendoci in sintonia con il nostro corpo e con le forze che ci fanno vivere.

Dove sta l’equilibrio?

Nei piccoli gesti di gentilezza trra estranei e in famiglia. C’è ogni volta che mettiamo i rifiiuti nei cassonetti per il riciclaggio dei materiali o stiamo attenti a non sprecare acqua o ci uniamo ad altri per prenderci cura di una zona naturale in pericolo o del nostro quartiere o dei nostri ragazzi.

Qual è la strada da imboccare?

La sfida consiste nel riprendere i sensi, come individui e in quanto specie umana. Dobbiamo acquisire consapevolezza, recuperare la sensibilità e il piacere del viviere momento per momento. Oggi.

Siamo arrivati a un punto critico per la vita su questo Pianeta?

Proprio così. Le cose potrebbero mettersi in svariati modi diversi. Noi esseri umani possiamo fare una scelta: lasciarci trascinare passivamente da forze e abitudini che ci improgionano. Oppure risvegliarci, liberarci da illusioni e malesseri. Tutti abbiamo in noi un potenziale di guarigione e di trasformazione. L’importamte è lavorare per una maggiore comprensione per noi e per gli altri.

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