Che tempo fa Luca Mercalli?
Luca Mercalli, 41 anni, torinese è un volto noto del piccolo schermo. In particolare della trasmissione Che tempo che fa, condotta su Rai Treda Fabio Fazio il sabato e la domenica sera. Nell’Anteprima del programma, verso le 20, Mercalli racconta le previsioni metereologiche in modo diverso dai suoi “colleghi”. Fin da subito è infatti riuscito a mettere a punto una formula originale di fare informazione sul clima e sui suoi cambiamenti collegati al nostro comportamento quotidiano. Per essere chiari: se i ghiacciai si stanno sciogliendo e l’acqua del mare si innalza dipende, oltre che da fenomeni ciclici, da cosa facciamo ogni giorno, da quanto costruiamo, dalle foreste che disboschiamo, da cosa mangiamo, da quello che acquistiamo e così via…
Mercalli insomma colpisce nel segno in modo diretto e immediato. Fa audience e ha anche aperto una strada ai suoi colleghi climatologi. Pare infatti che il suo stile sia stato di recente portato ad esempio nel Congresso mondiale dei metereologi televisivi europei che si è tenuto di recente a Montecarlo, nel Principato di Monaco dove Mercalli è stato invitato a tenere una relazione.
L’abbiamo incontrato a Milano, qualche ora prima della diretta domenicale. Obiettivo: capire se è coerente, nel suo vivere quotidiano, con quanto sostiene in tivù.
Luca Mercalli è un uomo “sostenibile”?
In rapporto alla società di oggi direi di sì. Abito in una casetta in Val di Susa, tengo il riscaldamento al minimo per assicurare una temperatura interna massima di 16°, ottengo l’acqua calda grazie all’installazione di pannelli solari e, di conseguenza, ricorro al gas soltanto per il 20% dell’uso globale. Per produrre l’energia elettrica ho poi i pannelli fotovoltaici e raccolgo l’acqua piovana per irrigare l’orto da cui provengono quasi tutti gli ortaggi che mangiamo in famiglia.
A proposito di mobilità: di norma usa l’automobile?
Dove il trasporto pubblico lo permette utilizzo treno, autobus, tram. Auto e aereo soltanto se obbligatori. Mi auguro che vengano proposte al più presto auto elettriche con un’autonomia di batterie maggiore per muoversi in città.
A cosa non rinuncerebbe delle comodità moderne?
Al computer. Non potrei farne mai a meno. Il mio però è alimentato grazie a pannelli solari.
Essere sostenibile costa fatica?
No, se ci si organizza non si rinuncia a nulla.
Il suo farfallino è un vezzo?
Lo preferisco alla cravatta e, tra l’altro, necessita di meno stoffa.
Quanto spesso fa acquisti “modaioli”?
La giacca che indosso l’ho acquistata dieci anni fa: è ancora in ottimo stato. Penso sia giunto il momento di fare acquisti guardando alla qualità dei prodotti e non soltanto al prezzo o alla moda.
In questo modo si spreca meno e, a conti fatti, si spende meno.
Qual è lo stile di vita consigliabile?
Quello che abolisce la parola competizione. E’ necessario scegliere uno stile di vita moderato che guarda più che all’apparire all’essere.
Stop ai viaggi?
I voli low cost hanno stravolto il modo di viaggiare e causano costi ambientali considerevoli. Forse è bene domandarsi se ha senso volare in giro per il mondo soltanto perché, in apparenza, costa poco.
E’ concesso togliersi uno sfizio ogni tanto?
Ma abbiamo davvero bisogno di fare un viaggio esotico? O di comperare un Suv o un’auto potente per mostrarla ai vicini?
Un tema per cui battersi?
Contro la cementificazione. Metà del territorio italiano è coperto di cemento. Cerchiamo di evitare che anche l’altra parte faccia la stessa fine. Ne va della nostra vita. Se eliminiamo prati, boschi, verde, dove coltiveremo il nostro cibo?
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